Guida all’acquisto della prima barca

Guida all’acquisto della prima barca

È giunto il momento di acquistare la mia prima imbarcazione. Ho sognato a lungo di possederne una e desidero evitare di essere di disturbo per amici e parenti, ma mi trovo spaesato sul da dove cominciare. Dove potrei ormeggiare la mia nuova barca? Come posso ripararla durante l’inverno? È necessaria la patente? E infine… quale sarebbe il costo complessivo del mio acquisto? Sono tutte domande legittime e spontanee che è importante porsi. Tuttavia, nonostante abbia fatto delle ricerche, sorgono ancora molte incertezze sulla mia conoscenza del campo. Ma cerchiamo di procedere in modo metodico.

Primo passo: trovare un posto barca

Può sembrare paradossale, ma è improbabile che si pensi di navigare con la propria imbarcazione nel giardino di casa. Possedere un posto per ormeggiare la barca è indispensabile, a meno che si preferisca mantenerla su un carrello e metterla in acqua solo per le uscite. In merito ai costi, in Italia il costo annuale di un posto barca per un’imbarcazione lunga 6,50 metri sembra essere di 1900 euro. Per un’imbarcazione di 10 metri il costo è di 3300 euro all’anno e per un’imbarcazione di 13 metri il costo sale a 5200 euro all’anno. È importante tenere in considerazione anche i servizi offerti, dato che il prezzo può variare fino a 1000 euro a seconda del porto turistico.

Ho una piccola barca, la trasporto dove voglio su un carrello

Se hai una barca di piccole dimensioni, questa è un’alternativa, ma richiede l’utilizzo di un carrello apposito e di un gancio traino montato sulla vostra autovettura. Esistono diverse varianti di carrelli, ma è fondamentale che la vostra automobile non sia una Panda 750 del 1989 con una frizione logora. Per il trasporto di una barca e, soprattutto, per il traino, l’auto deve essere in ottime condizioni e in grado di trainare senza problemi 1000-2000 kg di peso sul carrello. Inoltre, occorre possedere una certa abilità nelle manovre per evitare qualsiasi tipo di inconveniente.

Quale barca scegliere?

Focalizziamoci ora sulla scelta dell’imbarcazione. Desiderate un’imbarcazione tradizionale, a vela o a motore o un gommone? Hai fatto la tua scelta? Ottimo. Passiamo ora al costo dell’usato. Non temete, se la vostra barca deve solo essere utilizzata per gite in famiglia o per pescare con gli amici vicino alla costa, non è necessario vendere la vostra casa. Sul nostro sito, potete trovare una barca in vetroresina di circa 5 metri di lunghezza e una decina d’anni di età, senza motore, con un prezzo di circa 2000 euro, o anche meno, se avete fortuna. Quando acquistate da un privato, come per le auto, è meglio avere un esperto di barche con voi. Non aspettatevi uno yacht di lusso per quel prezzo, ma potete trovare facilmente un’imbarcazione open con pilotina al centro e con la chiglia in buone condizioni.

Motore per la barca: quale scegliere? Nuovo o usato?

Quale motore scegliere tra fuoribordo, entrobordo o entrofuoribordo? Iniziamo con calma, perché la scelta del motore è importante e dipende dal vostro budget. L’affidabilità e la sicurezza sono fondamentali, sia che optiate per un motore a 2 tempi E-tec o a 4 tempi. Per quanto riguarda il mercato dell’usato, per un motore da 40 cavalli (massima potenza consentita per la navigazione senza patente per motori a benzina), potete trovare ottime occasioni di motori Yamaha, noti per la loro affidabilità e potenza. Con una manutenzione regolare, questi motori possono durare a lungo e diventare vostri fedeli compagni di viaggio. Per un’imbarcazione di massimo 5 metri, un motore da 40 Cv è perfetto e offre una potenza equivalente a 60 Cv.

C’è bisogno della patente nautica?

Abbiamo precisato che in Italia non è richiesta alcuna patente per guidare un’imbarcazione a motore fino a 40 cavalli, alimentata a benzina. Tuttavia, ciò non significa che si abbia il permesso di salire a bordo di una barca e navigare a tutta velocità, con una birra in mano e un divano gonfiabile a quattro posti legato alla prua. Vi consigliamo sempre di leggere attentamente le normative e, se possibile, di studiare i manuali per la patente nautica, in modo da evitare incidenti spiacevoli o sanzioni per aver ignorato le regole, come ad esempio navigare nelle zone riservate ai bagnanti.

E quando finisce l’estate?

Arrivato il termine dell’estate, è probabile che non abbiate più l’occasione di utilizzare la vostra imbarcazione. Pertanto, è giunto il momento di rimetterla a terra e trovare un luogo sicuro dove riporla. Se avete a disposizione un ampio garage, potreste evitare di affittare uno spazio in rimessaggi privati e risparmiare una somma considerevole di denaro. Con qualche accorgimento, potrete provvedere voi stessi al rimessaggio invernale, seguendo le istruzioni fornite dai manuali del motore. Se la barca ha navigato in mare, la prima operazione da compiere consiste nel risciacquarla accuratamente con abbondante acqua dolce, staccare la batteria e prevenire l’insediamento di ospiti indesiderati (come topi o altri animali) durante il periodo di stasi.

Sicurezza: la parola d’ordine in mare

Subito dopo l’acquisto della barca, dovrai stipulare un adeguato contratto assicurativo e sistemare a bordo tutte le dotazioni di sicurezza richieste, che dovranno essere sempre tenute a porta di mano.

Di questo ne parliamo nel prossimo articolo.

A cura di Giuseppe Russo

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